domenica, luglio 21, 2019
Valentina Corrado – Consigliere Regionale del Movimento 5 Stelle Lazio

Giubileo, Il Grande Bluff di Zingaretti

In questi giorni si è discusso molto dei rischi per la sicurezza legati al Giubileo. Roma è in stato d’allerta e Zingaretti oggi è venuto in consiglio, come al solito, a fare campagna elettorale.

Mentre il Presidente faceva la passerella in Consiglio, in via C.Colombo sotto il palazzo della Giunta, cittadini, associazioni e amministratori, in testa quella di Pomezia, stavano manifestando per chiedere che il territorio del sud pontino, oggetto di attacco da parte di Stato e Regione, venga salvaguardato per l’interesse di tutti e non sia utile per l’interesse di pochi.

Il Giubileo è forse la manifestazione più importante che si celebra nella nostra regione, un unicuum che attrae verso il Lazio milioni di pellegrini e di turisti, che veicola le immagini delle nostre città e della nostra regione in ogni angolo del globo. Nelle origini il giubileo era l’anno di “riposo della terra”, ogni 50 anni si aveva un anno di fermo per rendere le coltivazioni successive più ricche e rigogliose. Oggi avviene l’esatto contrario Si tenta di far funzionare tutto in un solo anno mentre nell’ordinario vige il caos!

Lo stato dell’arte dei rifiuti, della sanità e dei trasporti, basato sull’analisi di dati che ci forniscono gli uffici e non su quelli ritoccati per motivi di immagine sono allarmanti. Li abbiamo pubblicati sul nostro sito insieme alle nostre proposte.

Partendo dal tema della sicurezza non si può non essere preoccupati dai tagli che il governo, dal 2008 ad oggi, sta facendo al comparto e che ammontano a sei milioni di euro. Non si può non essere preoccupati nell’osservare che l’Aeroporto di Fiumicino soffre un calo del 30 % degli operatori del settore sicurezza e che il 60% delle telecamere di Stazione Termini sono fuori uso. Con dieci commissariati a Roma sotto sfratto per morosità, con riduzioni drastiche alle risorse delle forze dell’ordine, il presidente Zingaretti viene a raccontare in aula che la sua gestione del Giubileo è perfetta. Come potete garantire l’incolumità di turisti e pellegrini se non riuscite neanche ad organizzare la sicurezza ordinaria dei nostri cittadini?

Quale sicurezza riuscirete garantire al flusso di turisti e pellegrini che verranno nella nostra regione se non riusciamo a garantire la sicurezza quotidiana dei nostri cittadini?

Fortunatamente a facilitare le richieste di soccorso ci pensano i cittadini nelle istituzioni. Infatti l’istituzione del numero unico (112) che ha assorbito gli altri (113-115-118) è frutto di un emendamento di Roberta Lombardi deputata M5S alla Camera. Ma questo ovviamente i giornali non lo hanno scritto così come il Presidente Zingaretti nei numerosi comunicati propagandistici fatti a riguardo.

Se non riusciamo a garantire ai nostri pendolari di raggiungere la Capitale e ai cittadini di muoversi nella regione come possiamo accogliere i milioni di pellegrini che arriveranno qui tra due settimane? Si troveranno anche loro a viaggiare su vagoni fatiscenti. Il flusso di turismo che arriverà via mare si troverà a viaggiare sul treno Roma-Civitavecchia e quei mezzi fatiscenti saranno il biglietto da visita della Regione Lazio. Cosa penserà un visitatore che, diretto a Viterbo, sede del primo conclave, deve stare più di due ore su un pullman sudicio o su un treno che si ferma per ore a causa del binario unico? Non si avrebbe diversa sorte scegliendo come meta Nettuno o Montecassino.

Avremo un aumento del flusso aereo. Esaminando i dati del giubileo del 2000 salta subito agli occhi l’incremento di 2.400.000 utenti rispetto agli anni prima. Ma abbiamo un aeroporto, quello di Ciampino, che presenta problemi nella gestione del traffico aereo quotidiano. Traffico che aumenta in violazione al piano di riduzione di impatto acustico. Abbiamo strade killer come la Pontina che vi ostinate a non mettere in sicurezza in favore di un autostrada inutile. Mi rendo conto che si entra nella fantascienza quando si chiedono interventi concreti sulla mobilità ad una regione che non ha il “Piano Regionale Mobilità Trasporti e Logistica”.

Mi chiedo accadrà nei nostri pronto soccorsi quando dovranno gestire un aggravio così pesante. Già oggi l’attesa media di un utente è di diverse ore. In alcuni casi possiamo parlare di giorni.

Non ho sentito una parola di programmazione di interventi in merito alla gestione dei rifiuti. Durante il Giubileo del 2000 c’è stato incremento del 20% dei rifiuti rispetto ai dati riportati nel piano rifiuti della Regione Lazio. Benché all’ora ci fu una programmazione di tre anni per questo evento, questo aumento “inaspettato” rese necessaria la nomina di un commissario straordinario all’emergenza rifiuti in virtù del possibile mancato smaltimento dei rifiuti prodotti durante l’evento e dei gravi rischi di carattere ambientale che uno scenario simile poteva comportare. La situazione di emergenza non perdurò soltanto fino al periodo immediatamente successivo al giubileo: venne infatti prorogata fino agli inizi del 2003 e successivamente ancora per gli anni a seguire, indicando di conseguenza che il problema della gestione rifiuti nel Lazio era ormai diventato cronico sia per cause di cattiva gestione, di inadeguatezza tecnica nei mezzi sia per scarsa informazione. L’emergenza si estese all’intero territorio della Regione Lazio e scaturì quindi nella corsa alla realizzazione di inceneritori e allargamento di discariche. Senza interventi immediati e continuativi durante lo svolgimento del Giubileo la produzione di rifiuti può aumentare di 600 mila tonnellate annue.

Nel documento elaborato dal Movimento 5 Stelle Lazio ci sono proposte finalizzate ad una gestione attenta alla riduzione della produzione di rifiuti durante il Giubileo affinché si possa minimizzare l’impatto generato. Il Giubileo può essere una grande opportunità per fare un grosso salto in avanti verso una gestione ottimale del riciclo.

Un antico proverbio dice “La furbizia è necessaria al buon mercante quanto la lucidatura al vasellame di scarsa qualità.” Ed è proprio quello che lei sta facendo. Sta lucidando il suo vasellame di scarsa qualità per venderlo come pregiato!

Presidente Zingaretti, il Giubileo, per il credente, è l’anno della penitenza, della conversione e della remissione dei peccati. Forse è momento migliore per gettare la maschera della finta buona gestione Zingarettiana e iniziare a fare veramente l’interesse dei cittadini del Lazio!

Proposte M5S Lazio sul Giubileo

Like this Article? Share it!