venerdì, aprile 26, 2019
Valentina Corrado – Consigliere Regionale del Movimento 5 Stelle Lazio

Il Lavoro del movimento 5 stelle in Regione sulla legge di stabilità 2016

 

Come ogni anno è prassi consolidata arrivare a 3 giorni dalla fine dell’anno in aula per la maratona sulla manovra più importante della Regione. Ci si dimentica che le scelte che si operano in questa sede, e nella stabilità, sono le più importanti. Da queste dipendono le condizioni economiche e finanziarie delle casse regionali e di tutti i contribuenti.

E alla manovra più importante dell’anno gli si dedicano solo 3 gg!!! Comincio a pensare che questo comportamento, le corse in commissione, i tempi ridicoli, per poter visionare nel dettaglio le oltre 1000 pagine di capitoli, di allegati, che badate bene, non sono carta da riciclo, ma attestazioni della consistenza del patrimonio regionale, dell’utilizzo e della programmazione dei soldi che pagano i cittadini da parte di chi governa, è voluto. Perché per il Presidente e la sua Maggioranza è più importante l’immagine, la parvenza, della sostanza. Per voi è più importante poter dire che il bilancio è stato approvato entro il 31 dicembre che prestare maggiore attenzione al contenuto di questi provvedimenti.

Non sia mai che l’organo di indirizzo e controllo che è il Consiglio, espressione della sovranità popolare, abbia tempo a sufficienza per fare a pieno il suo dovere di controllore! Meglio mettere fretta, perché la fretta è foriera di caos, e nel caos vuoi che non passi qualche emendamento ad personam o ad costruttore? Ma soprattutto nel caos trova giustificazioni la Giunta che per tagliare il traguardo, impedendo al contempo alla minoranza di entrare nel merito delle proposte, arriva con un maxi emendamento nel quale il minestrone è ben servito e nel quale si arriva artatamente a sottrarre il potere legislativo al Consiglio. Come è successo con l’ormai noto sub maxi emendamento che introducendo il comma 24 all’articolo 2, ha dato carta bianca al commissario in materia di sanità. Giunta che poi nelle commissioni, quando si discute nel merito, arriva a dire “era allegato al bilancio”. Quasi come se fossimo noi i distratti a quali sfuggono le marchette che si approvano nelle nottate in consiglio.

Ma a cosa serve tutto questo? A cosa serve che il Consiglio autorizzi le entrate e le uscite del bilancio se poi è chi governa a dettarne le priorità in deroga a quanto stabilito? Mi riferisco alla dgr 24/2015 che sotto la veste di applicazione della normativa statale in materia di contabilità, ha di fatto introdotto, una nuova “procedura controllata e ingerente” del bilancio. Prima di questa delibera e delle successive circolari interne, emanate a seguito della sua approvazione, le direzioni della Regione avevano assegnato i vari capitoli, per emanare la determinazione di competenza. Atto che poi veniva trasmesso alla Direzione Bilancio per le verifiche sulla corretta imputazione contabile e la capienza del capitolo impegnato per la spesa. Dopo le verifiche di regolarità contabile l’atto di impegno veniva rinviato alla direzione competente che lo aveva adottato.

Con la “nuova procedura”, c’è un passaggio ulteriore e intermedio al naturale iter di approvazione di un atto di spesa: l’atto prima di essere trasmesso alla direzione bilancio per le verifiche di regolarità contabile, viene trasmesso alla Cabina di Regia, composta dal segretariato generale e i suoi uffici e dalla direzione bilancio, che sottopone l’atto al Presidente della Regione il quale dice se rientra nelle sue priorità di programma o meno. A seconda delle valutazioni l’atto prosegue il naturale iter amministrativo oppure non vedrà mai la luce.

Dove è la separazione tra politica e pubblica amministrazione, se il governo compie attività amministrativa? E’ un vizio che avete. Lo dimostra il fatto che fate anche l’assestamento di bilancio con atti amministrativi e che fate emanare atti amministrativi ad una figura di diretta collaborazione politica come il Segretario Generale!

Dove è il rispetto della democrazia, quella parolina che avete giusto nella sigla del vostro partito, e del ruolo e della funzione del Consiglio, se il Presidente della Regione si sostituisce ad esso?

 

Ma veniamo alle relazioni dei Relatori di Maggioranza e di Minoranza che ho ascoltato attentamente e che avrei continuato ad ascoltare anche se fossero durate più di 40 minuti per il rispetto nei confronti del lavoro che si svolge per arrivare a quel prodotto.

Il Consigliere Lupi ha illustrato una situazione idilliaca della nostra Regione e di questo bilancio che si basa in realtà per la quasi totalità degli interventi da lui declamati su fondi dell’UE che si danno per scontato e quasi certi ma dei quali non vi è certezza nei numeri a partire dal fatto che bisogna vedere come e se riuscirete a chiudere la programmazione vecchia.

Soldi dai quali dipende la vita della Regione, perché oltre a continuare a fare le sanguisughe dalle tasche dei cittadini del Lazio, di investimenti propri la Regione ne ha ben pochi.

Se è così idilliaca la situazione economica del Lazio (Lupi dice “i numeri ci danno ragione sventolando quel 1% come se fossimo rinati) perché all’articolo 1 della legge di Stabilità avete confermato l’aumento delle aliquote IRPEF al massimo anche per l’anno 2016?

Perché non ci avete permesso in commissione di rivedere anche solo la distribuzione del carico per ogni fascia di reddito? E non parliamo dell’IRAP che non possiamo minimamente sfiorare finchè non si riporta l’IRPEF a livelli più bassi per non creare squilibrio tra imprese e famiglie, da come ci è stato detto in commissione in base alla normativa statale vigente.

Vi vantate di programmi come Garanzia Giovani: ma sapete come stanno effettivamente le cose? Cosa vivono i ragazzi che aderiscono?

Ve lo diciamo noi leggendovi una delle tante segnalazioni arrivate.

“Sono un tirocinante che partecipa al piano “garanzia giovani” ma purtroppo sia a me,che a un mio amico ma direi a quasi la totalità dei tirocinanti,ha problemi per ricevere il rimborso previsto.

Ci sono ragazzi che hanno ritardi nel pagamento di ben un anno e il sottoscritto invece ancora aspetta il bimestre agosto settembre. Abbiamo bisogno di un vostro aiuto visto che in regione, che sia il call center, che sia l’urp oppure l’ area attuazioni ci liquida con un ” non so niente”.

Spero che almeno voi possiate fare qualcosa”

Avete talmente incertezza nei vostri programmi, siete talmente incapaci di decidere le priorità di questa Regione, che presentate nella Legge di stabilità l’attuazione della riforma Delrio, quando avete avuto ben 6 mesi per poterla discutere.

Ora ci presentate l’attuazione di una riforma, che di per sé è scellerata in quanto vantava una riduzione di costi che non esiste ma che vengono spostati solo in capo ad altri enti, e in primis alle regioni, ci presentate un articolo nella stabilità, che rinvia a provvedimenti successivi…ma una norma di rinvio non poteva essere introdotta 6 mesi fa quando vi vantavate che rispetto ad altre regioni che avevano operato il rinvio a provvedimenti successivi voi eravate riusciti a fare una legge!?

Programmi che non sono chiari nemmeno in materia di sanità della quale sventolate un vento di rinnovo e cambiamento. Nella proposta iniziale della Giunta in commissione avevate proposto e difeso l’Art 5, compreso il soppresso co 3 che aboliva la copertura della Legge di istituzione del registro tumori, perché il Governo aveva minacciato di impugnarla e invece di opporvi anche in sede giurisdizionale per difendere quella legge che aveva al suo interno anche una clausola di salvaguardia con riferimento ai motivi di impugnativa, avevate pensato bene di vanificare.

Quindi quando si riesce si sottrae il potere legislativo al consiglio. In alternativa si vanifica il suo potere non difendendone le leggi.

A proposito di idee chiare: Presidente ma siamo usciti dal commissariamento? Perché la fine del 2015 è arrivata! E tutti ricordiamo i suoi proclami dell’uscita del commissariamento a fine 2015.

 

Avevate previsto riduzione/limitazione della mobilità passiva lasciando grande discrezionalità alle ASL per il rilascio delle relative autorizzazioni senza tenere conto che molte volte la mobilità tra una Regione e un’altra è legata anche alla necessità di reperire un’adeguata assistenza sanitaria o professionalità per determinate patologie. Ora ne proponete la soppressione. Perché non è stato fatto in Commissione approvando emendamenti che proponevano la soppressione? Ora attraverso gli emendamenti proponete l’accorpamento delle ASL quando era pronta e calendarizzata in commissione sanità la legge e il motivo per il quale non si è andati avanti con i lavori è stata l’assenza del Presidente. Ma oltre che fare proposte e sollecitarvi a fare il vostro dovere che cosa dobbiamo fare? Non ci resta che sostituirci al Governo di questa Regione.

Ci date i numeri legati a questa procedura? Perché, per esempio, noi proponiamo un accorpamento tra ASL e Azienda ospedaliera che ricade nella stessa e che comporterebbe un accorpamento dal punto di vista dirigenziale e dei vertici apicali per i quali la sanità il più delle volte spende più soldi rispetto a quelli che investe per i servizi essenziali per il cittadino.

 

Ritornando al contenuto della stabilità e gli emendamenti approvati in Commissione, siamo felici di aver visto approvati in commissione alcuni emendamenti importanti come:

– l’istituzione di un fondo per l’assistenza domiciliare indiretta (possibilità per l’utente di leggere autonomamente l’assistente domiciliare). Assistenza finalizzata al superamento di stati di non autosufficienza relativi a situazioni personali di difficoltà che impediscono lo svolgimento di una o più funzioni essenziali della vita.

– l’obbligo per la Giunta di scegliere il soggetto al quale cedere i redditi attraverso operazioni di fattorizzazione, attraverso procedura ad evidenza pubblica

– abolizione del comma 3 che toglieva la copertura che era di soli 100mila euro alla legge che ha istituito il registro tumori

– il potenziamento dei programmi di salute pubblica in merito allo screening neonatale per patologie metaboliche e alla prescrizione di farmaci biologici

 

Auspichiamo per l’aula che l’usuale maxi emendamento non trovi luce e che vengano valutate seriamente e accolte le proposte che vogliamo discutere e che non facciamo nell’oscurità telefonica, ma alla luce del Consiglio e al cospetto di tutti i Consiglieri.

Visti alcuni temi che hanno caratterizzato questa stabilità in Commissione, compreso quello del personale e le preoccupazioni per il loro salario, proponiamo un po’ di coperture derivanti:

– dalla riduzione delle indennità di carica dei Consiglieri che sono stabilite a 7.600,00 euro lordi e che proponiamo di ridurre a 5.000,00 euro lordi, riduzione che lascerebbe nelle casse della Regione circa 1.6 milioni l’anno.

– dall’abolizione delle indennità di funzione che rimane in vigore solo per le 2 cariche presidenziali più importanti e che s’attesta a 2,7 mila euro oltre l’indennità di carica e comporterebbe un risparmio annuo di circa 65mila euro.

– dalla riduzione quanto meno della diaria che oggi si attesta a 3.500 euro nette forfettarie e che proponiamo a 1.500 euro e la cui riduzione lascerebbe nelle casse della Regione 1.3 milioni annui

 

Se questi emendamenti saranno approvati si  risparmierebbero 3.55 milioni/anno

 

Abbiamo proposto inoltre

 

l’abolizione sia della cabina di regia della sanità, che ci costa 1 milione di euro, sia del comitato della legislazione, il cui costo è in termini di consulenze;

– abolizione del finanziamento previsto per la fondazione MAXXI, visto che a questa ci ha già pensato il vostro Presidente Renzi;

– la compensazione tra cartelle esattoriali e crediti per le PMI così da dar respiro alle piccole e medie imprese già schiacciate dall’intoccabile IRAP;

– con riferimento alla citata infrastruttura RM-LT proporremo l’impegno per la Giunta di chiedere al Governo la possibilità di utilizzare i finanziamenti del CIPE per mettere in sicurezza la Pontina e realizzare un’opera sostenibile e che aiuterebbe il pendolarismo senza impattare sull’ambiente e sul territorio agro romano che dovreste tutelare e non cementificare. Su questo dovete prendere una posizione chiara. E se qui avete i numeri per approvare la devastazione del territorio, vi assicuro che la devastazione non passerà là fuori dove i cittadini sono in numero maggiore.

 

Voglio fare  un appello per il proseguo del lavori: auspico buon senso, facendo presente che noi non ci facciamo strumentalizzare né dall’una né dall’altra parte perché noi le idee le abbiamo avute chiare fin dalla prima Capigruppo rispetto ai lavori di questa sessione bilancio. La nostra alternativa, al calendario pazzoide, era quella di discutere e chiudere l’anno con l’approvazione dei Rendiconti e con la possibilità di depositare gli emendamenti per arrivare all’inizio dell’anno a discutere la stabilità. Così facendo si sarebbero evitate nottate che pesano non soltanto a noi che stiamo facendo il nostro dovere, ma soprattutto al personale che vive nell’incertezza di un calendario che muta al mutare delle convinzioni.

Ma noi facciamo il nostro dovere e cerchiamo di farlo nel migliore dei modi. Ci siamo concentrati nel merito visto la scadenza imposta per non subire il maxi emendamento entrando nel merito delle proposte perché quello che ci interessa è votare coscientemente e consapevolmente, valutando l’impatto che ha ciò che legiferiamo sulla vita dei cittadini nell’interesse dei quali esclusivamente operiamo.

Ci mettiamo tutta l’energia e la dedizione che riusciamo a investire per onorare il compito che i cittadini del Lazio ci hanno chiamato a svolgere. Non permetteremo che questo ci venga impedito.

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