mercoledì, luglio 18, 2018
Valentina Corrado – Consigliere Regionale del Movimento 5 Stelle Lazio

Accolte le proposte del Movimento 5 Stelle per regolamentare l’Elenco territoriale delle organizzazioni di protezione civile del Lazio

Sono state accolte, nella I Commissione Affari istituzionali del consiglio Regionale del Lazio diverse osservazioni presentate che verranno inserite nello schema di delibera relativo al regolamento di gestione dell’ Elenco territoriale delle Organizzazioni di volontariato di protezione civile della Regione Lazio. Il rispetto di determinati parametri garantirà l’iscrizione in questo Elenco, presupposto necessario per l’attivazione e l’impiego delle varie organizzazioni di volontariato sia da parte delle autorità locali di protezione civile, sia per attività ed eventi di carattere nazionale.

Con riferimento ai requisiti che devono essere presenti nello statuto delle associazioni che presentano istanza di iscrizione è stato inserito quello dell’ “assenza di finalità politiche attraverso il sostegno a partiti o movimenti o esponenti politici”; rispettando questo requisito si avranno maggiori garanzie di mantenere separati il volontariato sul campo da potenziali interferenze politiche da parte di soggetti che poco hanno a che vedere con l’attività di protezione civile. Tra i criteri di ammissione ed esclusione degli aderenti e relativi obblighi e diritti, abbiamo preteso che tra le prerogative già previste ai fini della definizione della figura del volontario operativo ci fosse anche quella di non aver riportato condanne penali passate in giudicato e per le quali non sia intervenuta la riabilitazione per reati dolosi contro le persone o contro il patrimonio, posti in essere durante l’esercizio di attività di protezione civile. Abbiamo introdotto il tesserino del volontario, ovvero l’obbligo di assegnare a ciascun volontario operativo appartenente alle organizzazioni iscritte un tesserino di riconoscimento che riporterà la foto, i dati anagrafici, l’associazione di appartenenza e il numero progressivo di iscrizione all’elenco territoriale del volontario: dovrà essere utilizzato esclusivamente durante le operazioni e le esercitazioni promosse dall’autorità di protezione civile. Abbiamo ottenuto l’inserimento nel regolamento dell’obbligo di una relazione annuale da parte dell’Agenzia alla Commissione regionale circa gli interventi operativi di protezione civile, sulle attività di informazione alla popolazione, sulle tematiche legate alla previsione e prevenzione, sulla partecipazione ad attività formative ed esercitative, sulla consistenza dei mezzi e delle attrezzatura in dotazione.  Riteniamo sia doveroso da parte di chi svolge un servizio di utilità pubblica aggiornare puntualmente i commissari circa le attività svolte ed i risultati ottenuti, in maniera tale da migliorare ogni anno la sinergia tra l’Ente regionale e le realtà di volontariato che operano sui territori a diretto contatto con i cittadini. Al fine di verificare l’impiego adeguato delle risorse nelle attività svolte e appurare l’idoneità dei mezzi e delle attrezzature utilizzate, abbiamo richiesto che i sopralluoghi ispettivi da parte dell’Agenzia avvengano sia nelle sedi legali che nelle sedi operative dei soggetti iscritti all’Elenco. La lotta contro gli sprechi passa anche dalla verifica di una corretta gestione dei finanziamenti.

Il provvedimento tornerà in Giunta e verrà approvato definitivamente a breve. Sono convinta che le azioni portate avanti nel volontariato della protezione civile ricoprano un ruolo imprescindibile in termini di previsione e prevenzione, ancor prima delle azioni di soccorso e del superamento delle emergenze. Abbiamo avuto, in particolar modo negli ultimi anni, prova di quanto possa esser pericoloso sottovalutare i rischi che incidono su determinati territori, soprattutto quando si preferisce sorvolare consapevolmente su tutte quelle azioni che, se attuate in maniera preventiva, arginerebbero i danni provocati dalle calamità naturali. La politica ha fatto pagare ai cittadini il prezzo (in vite umane) della “logica dell’emergenza”, forse proprio perché ricostruire per qualcuno risulta più remunerativo che realizzare opere e pianificare strategie di prevenzione; la cronaca ci suggerisce che è giunta l’ora di invertire la rotta e di cambiare totalmente approccio. Stato e Regioni hanno la responsabilità di riorganizzare (verificandone quindi il corretto, trasparente e fluido funzionamento) un intero sistema del quale la protezione civile rappresenta un importantissimo tassello da cui poter partire. Per tale motivo noi, come Regione Lazio abbiamo il dovere di garantire ai cittadini di questo territorio un servizio pubblico che offra la massima efficienza possibile prima, durante e dopo le emergenze; le nostre proposte hanno avuto come obiettivo il miglioramento del regolamento che istituisce l’Elenco territoriale delle organizzazioni di volontariato di protezione civile della Regione Lazio, strumento che permette di creare un ponte di connessione tra chi legifera e chi svolge un servizio pubblico di primaria importanza per la cittadinanza.

Like this Article? Share it!