mercoledì, luglio 18, 2018
Valentina Corrado – Consigliere Regionale del Movimento 5 Stelle Lazio

Anomalie e debiti nella gestione del Policlinico Umberto I di Roma

I disservizi nel settore della sanità pubblica sono un problema ben noto nel nostro Paese ed in particolar modo ai cittadini della  regione Lazio: inefficienze causate da gestioni fallimentari che si protraggono per anni e sulle quali la politica si è spesso mostrata da una parte incapace di fornire soluzioni risolutorie, dall’altra disinteressata a realizzare una progettazione a medio–lungo termine mirata a risollevare e rafforzare un servizio di primaria importanza.

Negli ultimi mesi è stato oggetto di attenzione il Policlinico Universitario Umberto I di Roma, terzo ospedale italiano per quantità di posti letto (circa 1200), con 5000 dipendenti che lavorano all’interno dei suoi ambulatori e laboratori e con un pronto soccorso che accoglie 140.000 pazienti ogni anno: numeri importanti che impongono un’amministrazione ed un management adeguato a garantire il funzionamento di uno degli ospedali più importanti d’Italia e assicurare la massima efficienza di tutti i servizi erogati al pubblico. A tal proposito, già nel maggio scorso presentai un’interrogazione a risposta scritta con la quale chiesi chiarimenti urgenti sul progetto di ristrutturazione e riqualificazioni di alcuni edifici, delucidazioni sulle modalità di intervento, sul rispetto della normativa antisismica, sulle tempistiche e sui costi complessivi dei lavori.

Il 30 agosto 2017, dopo la scadenza naturale del contratto, il dott. Domenico Alessio, Direttore Generale del Policlinico dall’estate 2012, ha lasciato il posto al Commissario straordinario Joseph Polimeni, nominato dal Presidente Zingaretti in accordo con il Rettore dell’UIniversità La Sapienza Eugenio Gaudio. Analizzando i dettagli della “gestione Alessio” si nota che i bilanci di esercizio dell’ospedale Umberto I hanno subito ingenti perdite di esercizio: – 78,332 milioni nel 2012, -77,273 milioni nel 2013, -89,229 milioni nel 2014, -92,543 milioni nel 2015 e -140,257 milioni nel 2016, per un totale complessivo di perdite superiore ai 477 milioni in 5 anni.

Inoltre si riscontrano molteplici anomalie nei documenti di bilancio presentati. Ogni anno vengono indicati crediti sia da parte dell’Università La Sapienza nei confronti del Policlinico, sia da parte del Policlinico nei confronti dell’Università che non trovano riscontri contabili negli atti. Risultano assenti diverse Relazioni del Collegio Sindacale e non sono chiare le motivazioni che hanno permesso al Direttore Generale di mantenere il suo ruolo dirigenziale dato il costante e considerevole aumento delle perdite annuali.

A ciò si aggiungono le autorizzazioni per le spese farmaceutiche per un approvvigionamento fuori gara in violazione del nuovo Codice degli Appalti: tramite delibere sono stati eseguiti scostamenti di budget atti a permettere  acquisti in affidamento diretto, eludendo così la normativa prevista. Inoltre la spesa per i farmaceutici, emoderivati e dietetici ha subito aumenti consistenti, passando dagli 88,853 milioni registrati nel 2011 ai 118,633 milioni del 2015 a fronte della progressiva riduzione dei ricoveri ordinari che sono scesi dai 38,087 del 2012 ai 33,990 del 2015.

Nonostante la palese negatività della gestione del Policlinico Universitario Umberto I da parte dell’ex Direttore Generale, c’è la concreta possibilità che il settantottenne dott. Domenico Alessio venga nominato a breve Commissario straordinario dell’Ipab San Michele: una prassi consolidata che vedrebbe ancora una volta nominare un collezionista di bilanci negativi alla guida di un organismo pubblico, premiando di fatto un dirigente che in cinque anni ha raggiunto quasi il traguardo del mezzo miliardo di euro di perdite nel bilancio.

Per questa lunga serie di preoccupanti motivazioni ho presentato un’ulteriore interrogazione a risposta scritta con oggetto le gravissime anomalie sulla gestione degli acquisti in modalità di urgenza dei prodotti farmaceutici e dei beni sanitari, gestione riferita alle perdite pluriennali di esercizio, assenza di riscontro inerente ai crediti in bilancio nell’attivo patrimoniale e prospettata nomina del dott. Domenico Alessio in qualità di Commissario straordinario dell’Ipab San Michele. Vedremo se la Giunta sarà in grado di esporre le sue intenzioni circa i futuri rapporti tra l’Ente regionale e l’ex Direttore Generale dell’Umberto I e di rispondere ai numerosi quesiti posti, chiarendo tutti quegli interrogativi che gettano ulteriori ombre sulle modalità di amministrazione di risorse pubbliche relative alla più grande struttura ospedaliera della capitale.

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