venerdì, Febbraio 21, 2020
Valentina Corrado – Consigliere Regionale del Movimento 5 Stelle Lazio

EROSIONE COSTIERA: PIANO COSTE E PROTOCOLLI DI INTESA ANCORA IN ALTO MARE

Ieri in commissione XII ho ricordato come esattamente un anno prima eravamo nella stessa sede a discutere dell’emergenza erosione costiera nel Lazio e degli strumenti di cui la Regione dovrebbe dotarsi per il governo del territorio costiero, al fine di individuare le aree a rischio di erosione, allagamenti e frane, quelle già compromesse nonché gli interventi strutturali da eseguire nel medio e lungo periodo.

A distanza di un anno, pur avendo ascoltato più volte le problematiche portate dai sindaci del territorio e dalle associazioni di settore, il “Piano Coste”, annunciato lo scorso anno dall’Assessore Alessandri, non risulta ancora in fase di elaborazione. Non c’è traccia nemmeno dei protocolli di intesa, tra regione, amministrazioni locali e ministero, per la gestione sostenibile e la valorizzazione del litorale che dovevano realizzarsi sul modello di quello già esistente per il tratto di litorale compreso tra il comune di Latina e Sabaudia.

In attesa che la regione riuscisse a rendere concreto un piano di cui si discute da anni e con la speranza di vedere finanziati i progetti delle amministrazioni locali, grazie ad una mia proposta, è stata inserita nel documento di programmazione regionale, approvato lo scorso novembre, la rinaturazione dunale come tecnica per la difesa degli habitat costieri e di contrasto all’erosione. L’operatività della previsione è garantita anche da un finanziamento aggiuntivo di 400 mila euro sul fondo per la difesa della costa inserito nella legge di stabilità.

Tuttavia la giunta Zingaretti è ancora in alto mare su un’emergenza di tale portata dopo sette anni di governo. Così come è sconcertante dover assistere alla ipocrita richiesta di interventi a difesa della costa mentre sui provvedimenti che arrivano in consiglio dobbiamo combattere contro i continui tentativi di innalzamento degli indici di edificabilità e di sanatoria di abusi edilizi sulle aree demaniali, come è accaduto con le deroghe introdotte nel ptpr e con le proposte emendative depositate nella manovra di collegato all’attenzione dell’aula proprio in questi giorni.

Il litorale laziale paga l’assenza di programmazione di interventi strutturali a difesa della costa nonchè i danni delle fallimentari scelte fatte negli ultimi vent’anni che hanno spostato il problema o addirittura lo hanno peggiorato. Non c’è più tempo da perdere. Servono azioni concrete e immediate al fine di preservare le aree ad alta valenza turistica e ambientale della nostra Regione.

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