sabato, Settembre 19, 2020
Valentina Corrado – Consigliere Regionale del Movimento 5 Stelle Lazio
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CONSORZI DI BONIFICA: I CONTI DISASTRATI DEL CONSORZIO VALLE DEL LIRI E LA DENUNCIA DELLE OPERE MAI REALIZZATE

Nell’Agosto 2016 in occasione della riforma di accorpamento dei consorzi di bonifica, proposi e ottenni in commissione bilancio che tra i compiti dei commissari che dovevano provvedere alla ricognizione della situazione giuridica,finanziaria e patrimoniale dell’ente preliminare al progetto di fusione, ci fossero anche:
➡ la verifica del corretto addebitamento ai consorziati dei costi per i lavori di bonifica;
la verifica dell’effettivo svolgimento delle opere e dei servizi per i quali i consorziati pagano.

La proposta voleva essere una risoluzione alle numerose criticità, che ci venivano segnalate dai cittadini, sulla incongruenza dei contributi che venivano richiesti dall’ente rispetto ai servizi che questo doveva garantire.
Il contributo consortile è, infatti, un onere tributario previsto dal codice civile che i proprietari di beni sono obbligati a sostenere per contribuire alla spesa necessaria per l’esecuzione e manutenzione di opere e servizi (funzionamento di impianti idrovori, opere idrauliche etc) a beneficio dell’area entro cui i beni sono situati. Come ho ribadito in Commissione, sulla scorta di diverse pronunce della Corte Costituzionale, il beneficio derivante dall’attività di bonifica deve consistere nella fruibilità concreta e non astratta delle opere e dei servizi e questo non accade se, ad ogni pioggia, ci sono zone del territorio inagibili per allagamenti o proprietà che subiscono danni mettendo a repentaglio anche l’incolumità delle persone che vivono nell’area.

Questa è la denuncia che il 15 Ottobre è giunta in commissione da Atina, un piccolo comune in provincia di Frosinone, dove sindaco, consiglieri comunali e cittadini chiedono di poter usufruire dei servizi per i quali sono chiamati a pagare. Nell’audizione sono intervenuti due consiglieri comunali, il Commissario del Consorzio di Bonifica, il Revisore dei Conti dell’ente e i due direttori regionali, per l’agricoltura e il bilancio, i quali hanno confermato:
❗️la permanenza delle criticità territoriali che si aggravano al peggiorare delle condizioni metereologiche a causa della mancata e/o errata esecuzione dei lavori di bonifica ;
❗️la grave situazione di dissesto del consorzio che vanta 19 milioni di euro di debiti per la gestione scellerata che è stata fatta anche da parte di chi oggi siede in consiglio regionale;
❗️lo sforzo del commissario e della direzione per la rinegoziazione di alcune partite con grossi fornitori (come Hera ed Enel) nonchè per l’anticipazione di liquidità che l’ente dovrà restituire.

La grave situazione fa sorgere spontanea la preoccupazione di ricaduta dei debiti sui contribuenti ed è per questo che ho posto all’attenzione dei presenti anche il tema dell’opportunità di vagliare soluzioni alternative al “salvataggio a tutti i costi” di un ente che presenta una situazione deficitaria, talmente grave, che dai numeri e dalle relazioni appare irreversibile.
La preoccupazione è stata smentita dal revisore e dal commissario che sperano nel recupero di maggiori entrate – anche grazie alla scoperta di nuovi immobili che erano da anni esclusi dal pagamento del tributo senza motivo – e che hanno anticipato che qualsiasi azione sarà portata avanti nel solco di una giustizia sociale che non può venire meno.

Continueremo a monitorare la situazione e i successivi adempimenti – anche in vista della fusione del Consorzio Valle del Liri con i Consorzi Conca di Sora e Sud Anagni – perchè i cittadini non possono continuare a pagare per conto di chi ha la responsabilità della cattiva gestione della cosa pubblica!

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