sabato, Settembre 19, 2020
Valentina Corrado – Consigliere Regionale del Movimento 5 Stelle Lazio
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MANOVRA FINANZIARIA 2020: CITTADINI,IMPRESE E COMUNI AL CENTRO DELLE PROPOSTE MIGLIORATIVE

Dopo il fugace passaggio in commissione bilancio, oggi nell’aula del Consiglio Regionale del Lazio è iniziata la discussione e la votazione della Legge di Stabilità 2020 e del Bilancio di previsione 2020-2022. Come sempre ho messo al centro delle mie proposte emendative i cittadini, le imprese e gli enti locali, ovvero la spina dorsale della nostra regione.

AGEVOLAZIONI IRAP
L’Imposta regionale per le Attività Produttive costa alle aziende laziali ogni anno 500 milioni in più, rispetto a quanto previsto dall’aliquota ordinaria, a causa del commissariamento della Sanità. Ma se è vero, come Zingaretti dice, che il Lazio sta finalmente uscendo da questo commissariamento, la maggioranza non avrà problemi ad approvare le proposte di agevolazione per le aziende. In particolare le mie proposte emendative prevedono l’eliminazione della maggiorazione Irap dello 0,92% per:

  • Le nuove imprese costituite da soggetti di età pari o superiore a 50 anni, al fine di aiutare chi perde il lavoro – soprattutto in questo momento storico di numerosi tavoli di crisi – ad avviarsi con un’attività autonoma;
  • Le nuove imprese costituite da soggetti di età compresa tra 18 e 35 anni;
  • Le nuove imprese localizzate all’interno di centri storici urbani nei comuni con popolazione superiore ai 40 mila abitanti e nei piccoli comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti – che nel Lazio sono 254 su 378 comuni – al fine di contrastare lo spopolamento dei piccoli centri e incentivare il commercio e il turismo sul territorio;
  • Le attività commerciali che provvedono alla completa disinstallazione delle macchine da gioco, come misura aggiuntiva al contrasto della piaga del gioco d’azzardo

MISURE A SOSTEGNO DELLE IMPRESE
Il destino di tante imprese è legato spesso anche alla presenza di crediti, vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni, non pagati. Ecco perché ho proposto di inserire, sulla scorta della legge nazionale voluta dal M5S, la sospensione del pagamento delle cartelle esattoriali per le imprese che sono titolari di crediti non prescritti, certi ed esigibili per forniture, appalti e servizi, nei confronti della Regione Lazio.

La nostra Regione ha un valore aggiunto rappresentato dal litorale. Una delle proposte è dedicata allo sviluppo economico del litorale con la previsione di aumento di un milione di euro del fondo regionale dedicato.

Rispetto alle misure già previste in Stabilità, a sostegno delle attività economiche vittime di criminalità organizzata, ho chiesto la soppressione della delimitazione temporale del 1° gennaio 2019 come data dalla quale prendere in considerazione le attività danneggiate. Il sostegno al tessuto produttivo oggetto di eventi delittuosi, violenti e denunciati alle autorità giudiziarie non può essere uno spot e non può essere limitato solo agli eventi che si verificano in un certo lasso di tempo. Il sostegno delle istituzioni deve valere per tutti coloro che sono vittime a prescindere dalla data in cui si è verificato l’attacco violento.

MISURE A SOSTEGNO DEGLI ENTI LOCALI
I Comuni sono i soggetti più prossimi alle esigenze dei cittadini e chiamati spesso a soddisfare bisogni in un contesto di carenza delle risorse economiche, strumentali e di personale. Le istituzioni sovraordinate hanno il dovere di supportarli, sia nella gestione del territorio che nell’erogazione dei servizi, perché ciò si traduce nel miglioramento della vita dei contribuenti.

Una delle maggiori criticità riguarda l’erogazione dei servizi socio sanitari assistenziali. Attualmente la quota sociale, per le degenze presso le residenze sanitarie assistenziali o per le attività riabilitative erogate in regime residenziale e semiresidenziale, a carico dell’assistito, è corrisposta dal comune ovvero compartecipata in misura integrale o parziale, dall’assistito, nei limiti e secondo le fasce di reddito ai fini ISEE. Nel 2016 sempre la giunta di Zingaretti scelse di ridurre la quota di compartecipazione regionale alla spesa dei comuni dall’80% al 40%. Solo l’intervento emendativo massiccio delle opposizioni fece innalzare quella percentuale prevista di un ulteriore 10%. La Regione attualmente partecipa alla spesa dei comuni in misura del 50%. Questo non basta perché i comuni vivono di risorse derivate, ovvero trasferite dalla Regione e dallo Stato, potendo contare in piccola parte su risorse proprie derivanti dalla riscossione dei tributi. Di conseguenza la parte di spesa non garantita dagli enti, inevitabilmente si ripercuote sul cittadino utente e sul comune costretto ad una contrazione dei servizi se vuole scongiurare il primo effetto. Con diversi emendamenti propongo di aumentare la quota di compartecipazione della Regione alla spesa dei comuni affinché venga garantita l’assistenza a tutti coloro che ne hanno necessità.

Le criticità dei comuni non sono solo economiche, ma anche strumentali e di personale. Per questo ho proposto l’istituzione di un “Fondo regionale per l’informatizzazione dei servizi comunali”, per aiutare i comuni a investire nella digitalizzazione dei servizi, nel potenziamento dei servizi anagrafici e di certificazione on-line. Ciò al fine sia di migliorare il servizio ai cittadini, sia per ottenere notevoli risparmi sui costi di gestione degli uffici e aiutare il personale ad ottimizzare tempo e risorse nella quotidiana attività amministrativa.

Dopo essere riuscita a istituire il Fondo per consentire ai comuni la realizzazione dei Piani per l’eliminazione delle Barriere Architettoniche – i c.d. PEBA – Propongo di aumentarne per 1,5 milioni fondi euro  lo stanziamento attualmente previsto.

Una delle tante responsabilità in capo ai sindaci è la gestione del randagismo, una delle voci di spesa più consistenti tra le spese di un comune. Dopo aver inserito nel Documento economico e finanziario della regione l’obiettivo di dotarci di un Testo unico sulla tutela degli animali d’affezione, ho proposto, nella manovra finanziaria, lo stanziamento aggiuntivo di 1 milione di euro nel fondo regionale per la costruzione di canili comunali, il risanamento di quelli esistenti e per la sterilizzazione degli animali. La lotta al randagismo e la sua prevenzione sono sempre state trascurate dalla Regione Lazio che dovrebbe farsi promotrice della difesa, della cura e della realizzazione di canili veterinari invece di lasciare che strutture, spesso non a norma, nonchè luoghi di sofferenza invece che di accoglienza, lucrino sulla pelle degli animali e dei contribuenti visto il costo delle rette giornaliere, anche a causa dell’assenza di una valida rete per gli affidi. Per incentivare l’adozione degli ospiti dei canili ho proposto, sperando che quest’anno trovi accoglienza, una agevolazione per famiglie e cittadini che decidano di adottare un cane in un canile comunale.

Altre proposte di supporto ai comuni riguardano:

  • l’implementazione di 2 milioni totali dei fondi per la predisposizione del Piano regionale di prevenzione radon e la realizzazione di interventi di recupero e risanamento degli edifici soggetti ai rischi connessi al gas radon;
  • l’incremento di 10 milioni di euro del fondo regionale per la ristrutturazione degli edifici scolastici di ogni ordine e grado;
  • l’incremento di ulteriori 100 mila euro del fondo regionale dedicato al recupero e alla valorizzazione delle Città di Fondazione;
  • Il finanziamento di 2 milioni di euro per il fondo regionale dedicato al risanamento ambientale dei quartieri Massimina, Ponte Galeria, Piana del Sole, Malagrotta e Pisana.
  • Il finanziamento di 6 milioni di euro del fondo regionale per il recupero e la valorizzazione dei quartieri più svantaggiati della Capitale.

AMBIENTE
Dopo aver inserito nel Documento economico e finanziario della regione la rinaturazione dunale come tecnica di intervento per il contrasto dell’erosione costiera, ho proposto con un emendamento il finanziamento con 5 milioni di euro anche per la realizzazione di interventi di rinaturazione e tutela della biodiversità.

Rispetto al tema degli interventi ecosostenibili ho proposto l’incremento di 500 mila euro, rispetto allo stanziamento già previsto, del fondo regionale per l’edilizia sostenibile e la bioedilizia.

Infine, in tema di aree naturali protette, ho proposto di aumentare di 100 mila euro lo stanziamento destinato alla cura, alla manutenzione e alla realizzazione di interventi e progetti della riserva naturale della Sughereta di Pomezia istituita grazie ad un mio intervento legislativo nel 2016 al fine sin difendere un patrimonio naturale minacciato da colate di cemento.

EMERGENZA ABITATIVA
Per l’emergenza abitativa ho avanzato delle proposte emendative, alcune già presentate e respinte negli anni passati, per alleggerire le graduatorie di chi è in attesa da anni per l’assegnazione di un alloggio popolare avendo diritto ad una casa. In tal senso:

  • Ho proposto di istituire un bonus affitto per gli over 65 con figli a carico, minori o disabili, per provvedere ad una sistemazione per il nucleo familiare al di fuori delle liste di attesa degli alloggi ERP;
  • Ho proposto di fissare il limite di 45.000 euro di reddito annui per la decadenza dall’assegnazione degli alloggi e la risoluzione del diritto di contratto qualora si dichiarino per due anni consecutivi tale reddito o reddito superiore. Chi può procurarsi un alloggio a canone di mercato è giusto che lasci spazio a chi non ha le condizioni economiche per potersi permettere un tetto sulla testa;
  • Ho proposto per l’ennesima volta il divieto di locazione o di comodato d’uso degli alloggi ATER a partiti politici, movimenti o sindacati e la risoluzione dei contratti in essere, previo pagamento delle morosità pendenti, perché le finalità di questi alloggi sono quelle di garantire una casa agli indigenti e non una sede ai partiti.

TAGLI AI COSTI DELLA POLITICA E ALLE SPESE INUTILI
Fedele ad uno degli impegni che mi sono presa sin dal primo giorno di campagna elettorale, anche nello scorso mandato in cui sono stata eletta per la prima volta in Regione, ho riproposto emendamenti che hanno l’obiettivo di ridurre i costi della politica ed eliminare le spese inutili. In tal senso:

  • Ho proposto di ridurre le indennità dei consiglieri e degli assessori regionali da 7500 euro a 5000 euro lorde; di abolire L’indennità aggiuntiva di funzione, pari a 2700 euro, spettante al Presidente del consiglio e della Regione; di modificare la modalità di erogazione del rimborso spese per esercizio del mandato: da 3500 euro forfettarie a rendicontazione delle spese effettivamente sostenute entro il tetto massimo degli attuali 3500 euro;
  • Ho chiesto l’abolizione di alcuni carrozzoni che si trascinano da anni, con i relativi costi a carico dei cittadini, quali l’IRVIT, l’Istituto regionale degli Studi Giuridici Jemolo e l’associazione degli ex-consiglieri.

Infine ho chiesto l’attuazione di due misure che andrebbero ad incidere in termini di risparmi di spesa, rispettivamente sulle tasche dei cittadini e sulle spese del bilancio regionale:

  • L’abolizione della maggiorazione del bollo auto in vigore dal 2012
  • L’abolizione del rinnovo della convenzione con ACI che costa ai cittadini del Lazio 20 milioni di Euro all’anno.

Ho accettato di essere candidata consigliere regionale per cambiare gli effetti delle politiche regionali che si ripercuotono sulla pelle dei cittadini e sui servizi che siamo chiamati a garantire come istituzione. Lavoro con questo spirito sin dal primo giorno in cui ho messo piede in Consiglio Regionale e non arretrerò di un centimetro finché i cittadini mi daranno la possibilità di stare al loro servizio. Un ricovero improvviso mi impedirà oggi di stare a combattere in prima persona per raggiungere questi risultati. Confido nel lavoro di quei colleghi che come me intendono il nostro ruolo al servizio della collettività e non dei propri interessi, fossero anche di mero ego.

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