giovedì, Agosto 13, 2020
Valentina Corrado – Consigliere Regionale del Movimento 5 Stelle Lazio
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DESIGNAZIONI PRESIDENTI EX IPAB TRASFORMATE: IPOTESI DI INCONFERIBILI ALLA GUIDA DELLE NUOVE ASP

In tema di nomine e designazioni ancora una volta il Presidente Zingaretti non ci stupisce e, sulle designazioni dei presidenti delle Aziende pubbliche di servizi alla persona, come accaduto per diverse nomine effettuate in questi sette anni, si profilano diverse ipotesi di inconferibilità. 

Il decreto legislativo 39/2013 prevede infatti l’inconferibilità di incarichi di vertice e di amministratore di ente pubblico per coloro che nei due anni precedenti abbiano ricoperto cariche in enti di diritto privato o enti finanziati dall’amministrazione o dall’ente pubblico che conferisce l’incarico ovvero per coloro che abbiano svolto in proprio attività professionali, se queste sono regolate, finanziate o comunque retribuite dall’amministrazione o ente che conferisce l’incarico”.

In particolare, per quanto riguarda le nomine di Giovanni Altrudo alla presidenza dell’IRAIM e di Enrico Gasbarra a quella dell’ISMA sono evidenti le ipotesi di inconferibilità che nel caso del primo designato si ripetono nuovamente rispetto alla prima nomina del 2015 quando venne nominato Presidente dell’ex Ipab Irai, nonostante avesse ricoperto nei due anni antecedenti la carica di Direttore generale dell’Associazione Banco Alimentare del Lazio Onlus che dalla Regione Lazio aveva ricevuto finanziamenti. All’epoca formalizzai le eccezioni attraverso un’interrogazione visto che la vecchia normativa regionale non prevedeva il passaggio dei decreti nella commissione consiliare. Stesse considerazioni in merito all’ipotesi di inconferibilità valgono per la designazione di Enrico Gasbarra al quale dal giugno 2019 è stata affidata la carica di Presidente dell’ormai ex Ipab Santa Maria in Aquiro ISMA, condizione che si aggiunge all’evidente connotazione politica che lo ha visto consigliere regionale, consigliere comunale, presidente del I Municipio di Roma, vicesindaco di Roma e presidente della ex Provincia, per il Partito Democratico.

In tutto questo si inserisce anche la mancata pubblicazione sul sito dell’ente delle dichiarazioni di incompatibilità e inconferibilità dei designati che costituiscono, sempre ai sensi della normativa vigente, condizione per l’acquisizione dell’efficacia degli incarichi.

Come se non bastasse, solo nella serata di ieri, ai membri della Commissione è giunta una designazione aggiuntiva a quelle già previste all’ordine del giorno della seduta di stamattina, tentando di privare di fatto i commissari di un esame approfondito della stessa. Procedura discutibile se si tiene conto che, in base alla normativa regionale, la commissione deve procedere all’espressione del parere entro 15 giorni dalla trasmissione degli atti. L’accoglimento della mia richiesta di convocare una nuova commissione a inizio della prossima settimana ci darà modo di esaminare l’ulteriore designazione giunta in fretta e furia. 

La riforma delle Ipab e la loro trasformazione in Asp era attesa da quasi 20 anni e grazie all’approvazione di una nostra legge si è resa possibile. L’attuazione di quella legge sta comportando una razionalizzazione nel panorama degli enti regionali e l’utilizzo degli stessi come soggetti erogatori di servizi socio assistenziali a supporto della regione e dei comuni. Le nuove Asp non devono seguire le storture e la malsana storia delle ex Ipab troppo a lungo utilizzate come luoghi di ripiego per gli ex politici di turno.

AGGIORNAMENTO DEL 17 GIUGNO 2020

A seguito del rinvio chiesto e ottenuto nella scorsa seduta, per gli atti inviati meno di 24 ore prima dell’esame degli stessi, nella giornata odierna la commissione si è riunita per rilasciare parere in merito alla designazione del Presidente della nuova Asp IRASP, nata dalla trasformazione dell’ex IPAB IRAS. La proposta di designazione riguarda Mario Marazziti, dal cui curriculum, allegato agli atti di designazione, si evince la sua attività pregressa di dirigente d’azienda e giornalista (Editorialista per Corriere della Sera, Huffington Post, Avvenire e Famiglia Cristiana) nonchè di politico italiano.

Dopo essere stato dal 2004 al 2013 membro del Cda della Fondazione Musica per Roma, è stato eletto deputato della Camera del Parlamento nel 2013 con la lista “Scelta civica con Monti per l’Italia”. Cessato dal mandato nel 2018 è stato nominato dal Presidente Zingaretti commissario regionale dell’Ipab PULDR – Pia Unione Lauretana Dame Romane fino alla designazione odierna di Presidente della trasformata ex Ipab in IRASP.

Come per le altre designazioni, anche in questo caso, ho eccepito l’inconferibilità di un soggetto che, negli anni precedenti, ha svolto incarichi e ricoperto cariche in enti di diritto privato, finanziati dall’amministrazione regionale che oggi gli conferisce l’ennesimo incarico di vertice in un suo ente vigilato trasformato. Perplessità confermate dall’assenza di qualsiasi atto della Direzione regionale che attesti, come per le altre designazioni intervenute, l’assenza di cause ostative alla sua nomina a seguito di verifica sull’insussistenza di cause di inconferibilità, incompatibilità e conflitto di interesse.

Ancora una volta gli enti regionali vengono usati come luoghi di stazionamento per ex politici in attesa di ricollocazione.

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